Integrazione dei ragazzi

Indubbiamente fare l’aliyah in età scolastica, se da un lato evita di dover affrontare tutte le ansie della ricerca del lavoro, dall’altro costringe ad affrontare le lezioni in una lingua diversa dalla propria. Questo solitamente comporta lentezza del apprendimento e talvolta senso di inadeguatezza e sconforto.
Per far fronte a questi inevitabili rischi, il sistema israeliano offre aiuti a livello scolastico ed a livello extra-scolastico.

C’ è da ricordare, comunque, che Israele è composta per la maggior parte da immigrati di prima o seconda generazione e che più o meno tutti cercano di aiutare i nuovi immigrati.

Assistenza scolastica all’integrazione

Ogni scuola costituisce al proprio interno uno staff con la responsabilità di agevolare l’integrazione degli studenti immigrati. Solitamente tengono incontri con i genitori ed i ragazzi e si occupano di facilitare la comunicazione con l’amministrazione scolastica. La consistenza e l’efficacia di questo staf è solitamente legata alla quantità di neo immigrati che la scuola è solita assorbire.

Al interno della scuola è spesso disponibile un programma di supporto psicologico (Shefi) al quale si possono rivolgere sia gli studenti che la sua famiglia. E’ nominato anche un consigliere al quale è possibile rivolgersi nel caso di problemi scolastici o comportamentali, così come in caso di problemi di bullismo o violenza generica.

Per tutti gli studenti è disponibile un telefono amico al quale è possibile rivolgersi per qualsiasi problema che riguardi i diritti, l’assorbimento, violenza, abbandono ed altre situazioni di emergenza. La linea è attiva dalla domanica al giovedì dalle 8.00 alle 16.00. I numeri da chiamare sono 1-800-222-033 (gratuito da tutta Israele) o 02-5602538 (tariffa telefonica standard). Gli operatori parlano in Ebraico, Inglese, Amarico, Russo, Spagnolo

Centri comunitari

In quasi tutte le cittadine e comunità sono presenti di Centri Comunitari (matnasim) dove vengono offerte svariate attività socio culturali per bambini ed adulti. In molti Centri sono presenti anche biblioteche e mediateche. In alcune sono presenti anche impianti sportivi come palestre e piscine. I centri cominitari di zone ad alta densità di olim spesso organizzano attività specifiche.

Esiste anche un’associazione per i giovani immigrati. L’associazione gestisce una linea telefonica destinata a ragazzi e genitori che abbiano bisogno di aiuto nel integrazione scolastica. Sono disponibili operatori che parlano in Ebraico, Inglese, Russo, Spagnolo ed Amarico. L’associazione può essere contattata al numero 08-9358203 o presso al sito web www.iaic.web4u.co.il

Movimenti giovanili

Uno dei modi miglior perché i ragazzi abbiano successo nell’integrazione è quella di partecipare ai movimenti giovanili. In questo modo si amplificano le possibilità di stabilire amicizie durature e salde. Alcune di questi movimenti, inoltre, ha un’organizzazione interna per gli l’aiuto agli olim.

Un elenco completo dei movimenti giovanili può essere trovato al sito del Organizzazione dei movimenti giovanili

I movimenti più conosciuti dagli olim italiani sono sicuramente il Bene Akiva e l’ Hashomer Hatzair, ma in Israele ne esistono molte altre. Tra le maggiori gli Scout (HaTzofim), HaNoar HaOved VeHalomed, Machanot Olim, Halhud HaChaklahi, HaNoar HaOved HaLeumi, Maccabi Tzair, Beitar ed Ezra.

Spessissimo, nelle scuole, sono presenti i rappresentanti di queste organizzazioni per presentare le loro attività agli studenti.

Associazioni scientifiche

Un altro modo per facilitare l’integrazione tra olim e stato di Israele è la partecipazione alle associazioni scientifiche che si preoccupano di proteggere l’ambiente o di promuovere lo studio delle scienze.
In questo ambito la Società per la protezione ambientale (HaHevra LeHaganat HaTeva) svolge un’attività molto interessante coniugando le attività di protezione a visite guidate nei luogi più interessanti di Israele ed a campi estivi per i ragazzi. La partecipazione a queste attività contribuisce a far conoscere ed amare l’ambiente di questo stato oltre che fornire la possibilità di conoscere ragazzi provenienti da tutto il paese (e dal estero).

Esistono, poi, una serie di attività, promosse solitamente dalle università, per la diffusione della cultura scientifica presso il pubblico più giovane. Anche in questo caso vengono organizzati campi estivi ed attività culturali durante tutto l’anno.

Altre attività

Data la varietà di enti ed organizzazioni che possono avere attività mirate all’integrazione, è una buona idea chiedere inforamzioni al ufficio del supervisore per l’assorbimento presso la sede competente del ministero del educazione, al proprio responsabile del Misrad HaKlità ed eventualmente agli uffici della propria municipalità.
Come detto in precedenza, Isarele è un paese abituato e felice di aiutare i neo immigrati. In questo uffici saranno solitamente molto felici di potervi aiutare a costruire una vita felice in Israele.

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Le agevolazioni per gli studenti

La legge sul obbligo scolastico prevede che non ci siano tasse d’iscrizione per la durata del obbligo scolastico che va dai 5 ai 18 anni. Ovviamente le spese per l’acquisto dei libri di testo e dei materiali didattici rimangono a carico delle famiglie. Ai genitori può essere richiesto di partecipare anche ad altre spese per attività svolte dalle scuole quali ad esempio le gite e le attività culturali extracurricolari (concerti, spettacoli treatrali ed altre attività aggiuntive).

Sul sito del ministero per l’educazione è possibile trovare informazioni su questo genere di spese.

Studenti immigrati da soli, famiglie con un unico genitore, e famiglie con un basso reddito posso ottenere diversi sconti e riduzioni. Continue reading

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Allestimento della casa per l’accoglienza degli Olim

L’Irgun Ole Italia sta terminando l’allestimento della casa per la prima famiglia di Olim che abbiamo adottato con il nostro progetto in arrivo il 27 luglio. Chiunque abbia cose di qualsiasi genere da poter donare si metta in contatto con Sandro di Porto (possibilmente zona Gerusalemme) al indirizzo email sandro@bezeqint.net

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Prima dell’Aliyah: Volontariato in Israele

Un ottimo modo per entrare nello spirito della vita israeliana è quello di passare qualche settimana facendo volontariato in Israele.

Tra le varie associazioni che organizzano questo genere di attività, possiamo citare Sar-el i cui scopi sono quelli di costruire un legame più forte tra ebrei della diaspora e stato d’Israele. E’ da sottolineare, comunque, che questo programma è aperto anche ai non ebrei.

Durante le attività di volontariato, che potrebbero svolgersi principalmente in centri medici o in basi militari, sono organizzate anche visite guidate e lezioni sulla cultura ebraica. Anche se probabilmente si verrà assegnati a compiti di basso livello (preparazione di pacchi di viveri, lavanderia, cucina…) è importante capire come questo permetta al personale specializzato di concentrarsi completamente sui propri compiti.

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Studiare in Israele – Istituto Weizmann – Borsa di studio Sergio Lombroso

Grazie al consiglio di Emauele, vi segnalo l’esistenza di una borsa di studio, dedicata alla memoria del dottor Sergio Lombroso, destinata a ricercatori italiani che desiderino fare ricerca riguardo la lotta al cancro, presso l’ Istituto Weizmann di Rehovot

Gli obiettivi del “Programma Sergio Lombroso” sono promuovere la ricerca sul cancro e favorire i rapporti di collaborazione scientifica, in tale campo, tra Italia e Israele.
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Le prime difficoltà : La Famiglia

Oggi approfittando del compleanno della mia sorellina ho annunciato all’intera famiglia la mia futura partenza..
Si lo so, forse un po’ affrettata come decisione quella di dir tutto a tutti..
Come mi aspettavo alcuni esponenti della mia famiglia non appoggiano questa mia decisione..
prima di tutti mia madre.
C’è chi scommette che dopo 2 mesi sono di nuovo qui a Roma e chi invece sostiene che non mi farò mai più vedere..
io punto ad una via di mezzo..
La mia vita sarà in Israele e non tornerò indietro..
e non è necessariamente verò che sparirò e non mi farò più sentire!
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Il servizio militare

Gli Olim, così come tutti i cittadini israeliani, sono tenuti a svolgere il servizio militare obbligatorio.

Chi immigra prima del compimento del 18° anno d’età è tenuto a svolgere il servizio come qualsiasi altro israeliano, quindi 3 anni per i ragazzi e 2 anni per i ragazzi

L’obbligo al servizio militare scatta al compimento del primo anno di immigrazione.  Occorre sottolinare che ci è in età da servizio militare, come esposto successivamente, deve presentarsi presso un ufficio del Esercito dopo 6 mesi dall’immigrazione, anche se non ha ricevuto la cartolina di richiamo

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Donare Sangue ed Organi in Israele

Chi in Italia è donatore di organi o di sangue, probabilmente desidererà diventarlo anche in Israele dopo aver fatto l’Aliyah.

Le cose però funzionano in maniera un po’ diversa (almeno per la mia esperienza). Non esistono, infatti, se non nelle città più grandi i centri trasfusionali presso gli ospedali presso cui recarsi per la donazione. Le donazioni vengono invece essettuate presso la Maghen David Adom, o grazie a speciali furgoni che si piazzano regolarmente nelle piazze delle città per raccogliere il sangue dai donatori.
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Appello all’Aliyah di Alain Elkan

http://laregledujeu.org, un sito legato ad una elite culturale europea di cui fanno parte la gran parte dei pensatori moderni, ha pubblicato nel suo sito un appello scritto da Alain Elkan, padre degli Elkan nipoti di Giovanni Agnelli che oggi sono a capo dell’impero Fiat.

Alain è un ebreo laico che ama il suo popolo e che ama israele.

L’appello che può essere letto sul sito nell’originale inglese e nella traduzione francese

Io rubo la traduzione dal sito de La Stampa, quotidiano torinese della famiglia Agnelli

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Se noi ebrei vogliamo esistere ed essere forti, dobbiamo capire che c’è uno Stato ebreo di cui Gerusalemme è la capitale. Non siamo più un popolo errante che viene dal deserto o dalla Diaspora. Siamo ebrei con una nazione dove ci sono dei politici, dei rabbini, dei professori , degli artisti, dei medici, degli operai, e poi commercianti, marinai, attori, cantanti, ballerini, giuristi, soldati, contadini, tutti ebrei e cittadini israeliani.
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Il trasloco

Il trasloco è forse una delle parti più complicate del Aliyah. Se avete una famiglia o vivete da molti anni nella stessa casa, probabilmente avrete accumulato una quantità incredibile di cose che dovrete decidere se portare con voi o lasciare in Italia.

Per quello che deciderete di lasciare in Italia vi do un consiglio sulle loro possibilio destinazioni:

  • Gruppi di freecycle, ovvero riutilizzo di oggetti usati. Essenzialmente vuol dire spedire una mail ad uno specifico indirizzo elencando le cose di cui volete disfarvi ed indicando un recapito. Alla mail risponderanno persone interessate ad i vari oggetti. Non è detto che riusciate a dar via tutto, ma le probabilità sono buone.
  • Associazioni di volontariato che raccolgono oggetti usati per darli a persone in difficoltà o per rivendreli e finanziarsi.E’probabile che persone di queste associazioni  seguano le liste di freecycle.

Una volta che avrete eliminato il superfluo rimarrete comunque con un sacco di roba da impacchettare. A questo punto dovreste aver già individuato lo spedizioniere tramite cui effettuare l’invio. I costi possono variare di molto ma possono essere divisi, essenzialmente, in 3 gruppi:

  1. Preparazione e facchinaggio per il riempimento del container
  2. Trasporto del container dal domicilio del oleh al porto di destinazione (solitamente Ashdod o Haifa)
  3. Sdoganamento e trasporto, facchinaggio e sballo del container al domicilio di destinazione

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