Vivere (e lavorare) in Israele senza essere ebrei

Quante possibilita’ avete di farcela? SCARSE!

Scrivo questo post dopo aver ricevuto ripetutamente richieste di informazioni da parte di non ebrei. Se da una parte tutto quest’interesse e desiderio di vivere in Israele da parte di non ebrei mi fa piacere, dall’ altra mi fa tristezza dover demolire le speranze di molti.
Colgo, quindi, l’ occasione per fare un po’ di chiarezza.

Per poter lavorare in Israele occorre avere o la cittadinanza od un permesso di soggiorno per lavoro.
Per poter ottenere la cittadinanza occorre essere ebrei o risiedere in Israele per piu’ di 10 anni, indipendentemente dalla fede religiosa.

Si puo’ entrare in Israele come:

  • Turisti (visto di 3 mesi rinnovabile per altri 3 con un massimo di 18 mesi nell’arco di 3 anni) senza possibilita’ di ottenere un permesso di soggiorno;
  • Studenti (visto rinnovabile per la durata del corso di studi) con la possibilita’ di ottenere un permesso di lavoro durante il corso di studi facendone richiesta al Ministero degli Interni;
  • Coniuge/compagno di un cittadino israeliano, indipendentemente dalla propria fede religiosa.
  • Aspiranti convertiti che ottengono un permesso di soggiorno per studio a scopo di conversione. Durante il periodo di studio e’ possibile lavorare chiedendo apposito permesso di lavoro. Al termine della conversione si ottiene la cittadinanza e non occorre piu’ un permesso particolare;
  • Lavoratori stranieri, dopo aver ottenuto il relativo visto nel paese di origine e previa presentazione di lettera di richiesta di assunzione da parte di una ditta israeliana;

Passiamo oltre le prime tre possibilita’ e parliamo del caso del Lavoratore straniero.

Per poter ottenere il visto di lavoro occorre, all’ atto della domanda, presentare anche una lettera di assunzione da parte di un datore di lavoro israeliano. Ovviamente, questo e’ l’ostacolo primario.
E’ sicuramente necessario avere una specializzazione particolare per poter essere interssanti per potenziali datori di lavoro. Occorre trovare un datore di lavoro che sia talmente interessato a voi da esser disposto ad aspettarvi 2-3 mesi (il tempo che ci si puo’ aspettare esser necessario per l’ emissione del visto).

Non illudetevi di poter andare a lavorare nei Kibbutzim. Al giorno d’oggi quelli che accettano volontari sono pochissimmi e quelli che hanno impianti industriali di qualche tipo assumono solo personale con alta specializzazione.

Operai e manovali abbondano ed il ministero degli interni non concede facilmente permessi di lavoro per impieghi a bassa specializzazione.

Se siete davvero interessati a venire a vivere in Israele il miglior consiglio e’ di contattare i potenziali datori di lavoro mentre ancora si e’ in Italia, inviare il proprio CV (in inglese) e fissare un appuntamento conoscitivo. Cercate di fissarli piu’ o meno nello stesso periodo in modo da poter venire come turista e fare i colloqui nell’arco di un paio di settimane.

Mettete bene in chiaro che non avete un permesso di lavoro, che non siete ebrei e quindi non potete fare l’ aliyah e che quindi
a) ci potrebbe volere del tempo prima che possiate davvero iniziare a lavorare;
b) avete bisogno di una lettera di proposta di assunzione;

Se riuscite a convincere qualcuno ad assumervi, siete sulla strada giusta.

Tornate in Italia e contattate l’Ambasciata d’Israele in Italia a Roma ed iniziate la pratica.

edoardo

About edoardo

Dopo essermi convertito e sposato nel 2008, ho fatto l'aliyah nel 2009. Da allora cerco di condividere le informazioni che ho riguardo l'aliyah.

61 thoughts on “Vivere (e lavorare) in Israele senza essere ebrei

  1. Caro Edoardo, forse puoi aiutarmi a capire se potrebbe esserci una opportunità di trasferimento in Israele da pensionata.
    So per certo che se ti vuoi trasferire fuori Italia devi iscriverti all’AIRE. Devi vivere nel Paese scelto per almeno 6 mesi. Devi pagare le tasse nel Paese dove ti trasferisci. Devi avere, ovviamente, una casa dove abitare e dove paghi un affitto e spese varie. Israele aderisce alla convenzione per cui non sei sottoposto a doppia tassazione. Però io vorrei capire dove chiedere per sapere:

    Che capitale annuo devi garantire per vivere in Israele
    Quale aliquota su tale capitale ti fanno pagare in tasse
    Se sei pensionato puoi lavorare e se sì cosa succede

    Sono una donna di 58 anni, studio l’ebraico e vado a scuola d’ebraismo da parecchio tempo, conosco Israele meglio dell’Italia e amo Eretz Israel più di qualunque altro posto e saprei anche dove abitare. Mi sto chiedendo se al Consolato Generale d’Israele (a Milano) possono darmi queste informazioni….nel frattempo spulcio i siti web ma non riesco a trovare nulla che risponda alle mie domande. Puoi darmi indicazioni?

    Grazie e….che dire: beato te che ora vivi li….io accarezzo questo sogno da anni!

    Rita

  2. Salve Rita.
    L’iscrizione all’AIRE è necessaria per avere la pensione non tassata in Italia ma solo in Israele (dove le aliquote sono MOLTO più basse).
    Per fare l’aliyah non devi garantire nessun tipo di reddito o capitale. Non devi necessariamente avere una casa intestata a te e puoi essere tranquillamente ospite di qualcun’altro. Questo complica un tantino l’iscrizione all’AIRE ma, fondamentalmente, basta una bolletta intestata a te per dimostrare il domicilio.

    Quando fai l’aliyah i redditi derivati dalla vita precedente all’estero sono esentasse ed eventuali redditi attivi (affitti percepiti su immobili, rendite finanziare etc) rimangono esentasse per i primi 10 anni dall’immigrazione. Anche se sei pensionata puoi tranquillamente lavorare. In questo caso il reddito prodotto in Israele verrà tassato secondo le normali aliquote israeliane.

    Al consolato, forse, ti sanno dare informazioni, non ci ho mai avuto a che fare. Molto lo trovi sul sito del Misrad Haklità (http://www.moia.gov.il/)

  3. Edoardo, ho un dubbio che forse puoi aiutarmi a chiarire.
    Non sono ebrea e sono appena tornata da un periodo di volontariato in un Kibbutz durato 6 mesi, durante il quale ho vissuto con il mio ragazzo, un ebreo americano che ha fatto l’aliyah. tu dici che si può entrare in israele anche come compagno di un cittadino israeliano, non solo come coniuge, tuttavia da quel che ho capito attraverso altri siti questo è possibile solamente se avessimo intenzione di sposarci in seguito alla mia conversione, (cosa che non abbiamo intenzione di fare per il momento) è così?.
    Nei mesi scorsi ho lavorato presso la pasticceria di un Kibbutz, la mia intenzione era di chiedere un contratto di assunzione per il lavoro che ho già svolto come volontaria. Nonostante mi sia stato fatto capire di avere buone possibilità (nel caso lo volessi) di essere assunta, mi lascia perplessa quel che scrivi: “il ministero degli interni non concede facilmente permessi di lavoro per impieghi a bassa specializzazione.”
    Credi valga la pena tentare?

  4. Ciao Federica,
    se puoi dimostrare che lui è il tuo ragazzo avere un permesso di soggiorno (anche per lavoro) non è difficile. Devi procurarti dall’Italia una serie di documenti che dovrai far tradurre ed apostillare. Sicuramente ti servono un certificato di nascita, uno di stato civile ed il certificato penale. Poi in Israele dovrete aprire un conto corrente intestato ad entrambi ed avere anche qualche bolletta intestata a te (o ad entrambi). Poi dovrai avere a disposizione anche una buona quantità di foto di vita passata insieme e lettere di persone che vi conoscano, meglio se cittadini israeliani da tempo, che testimonino che siete effettivamente una coppia.
    Con tutta sta roba dovete andare, assieme, al ministeri dell’interno, ufficio visti, e chiedere un visto per te come convinvente.
    Ogni anno dovrete rifare le interviste per il rinnovo del permesso (se hai visto il film Green Card con Gerard Depardieu ti fai un po’ un’idea di come funziona).
    Una volta ottenuto il visto (un mesetto circa) puoi lavorare senza problema ed iscriverti all’assistenza sanitaria.

    Edoardo

  5. Salve,
    sono un fotografo e a breve dovrò recarmi a Tel Aviv per un paio di giorni per fotografare un hotel che si trova in città.
    Il lavoro mi è stato commissionato da una società francese con cui collaboro da un paio di anni e che sarà la società a cui fatturerò alla fine.
    Sapresti dirmi se ho bisogno di permessi speciali o se è sufficente il visto turistico?
    E’ bene che io debba specificare all’ingresso nel paese la ragione del mio viaggio?

    grazie mille,
    S.

  6. Non dovresti aver bisogno di alcun visto particolare. Il tuo “committente” non è israeliano e quindi non è necessaria alcuna procedura burocratica. Solo accertati, se dovessi scattare all’ aperto, di non fotografare soldati o personale di sicurezza.
    La ragione del tuo viaggio ti verra’ sicuramente chiesta. Tu portati dietro la documentazione del lavoro che ti e’ stato commissionato perche’ immagino che tutta l’attrezzatura potrebbe destare interessa della polizia di frontiera. Potrebbero scambiarti per un giornalista senza permesso (non se sia un problema, a dire il vero).

    Edoardo

  7. Cieo io vorrei chiedere questo.io e mia moglie vorremmo andare in Israele cioè trasferirci li metti che ci arriviamo se noi avessimo un figlio partorito li cosa succede?e come in Italia la mamma ottiene un permesso x 5 anni?oh come funziona?se poi darmi piu dettagli ..grazie mille

  8. Ciao,
    prima di tutto per venire dovete avere un permesso di lavoro, quindi le pratiche per avere il permesso di soggiorno già vi consentono di stare nel paese. Il figlio non ottiene la cittadinanza in quanto nato in Israele, rimane cittadino straniero quindi la mamma non ottiene agevolazioni particolari.
    In questo periodo, poi, la cosa è ancora più sensibile del solito perché è in corso un processo di espulsione di lavoratori stranieri con figli nati in Israele. I gruppi per i diritti civili spingono perché ai bambini, nati e cresciuti come israeliani, sia permesso di restare e lo stesso valga per i genitori, ma la burocrazia ed i politici stanno facendo muro di gomma.
    Non conterei, quindi, su questo per “vincere” un permesso di soggiorno che altrimenti non si otterrebbe.

    Edoardo

  9. Ciao Edoardo,
    mi chiamo Beppe e vivo a Roma. Ti scrivo per avere precise informazioni sul mondo della formazione professionale dei contractors in Israele, rivolto a chi ha già maturato esperienza nel campo militare. In altre parole, il mio desiderio è di combinare lo studio della lingua israeliana con l’acquisizione delle tecniche fondamentali del Krav Maga (il periodo contemplato è di circa sei mesi) e di trovare un nuovo sbocco professionale con una agenzia israeliana o ad essa affiliata in giro per il mondo. Di quali documenti avrei bisogno per realizzare questo progetto? Potresti, eventualmente, fornirmi dei contatti diretti oppure segnalarmi alcuni websites israeliani specifici, possibilmente in lingua inglese? Qualcosa di mio l’ho trovato navigando su internet ma non ci faccio serio affidamento. Te ne sarei immensamente grato! תודה

  10. Ciao Giuseppe, intanto scusa per il ritardo nella risposta. La tua domanda è piuttosto interessante e delicata. Non conosco quel mondo ma cercherò di raccogliere informazioni adeguate.

  11. Ciao edoardo, nel caso una persona avesse una qualifica professionale o tecnica, e trova uno di quei kibbutzim rarissimi in cui vengono accettati volontari… si ottiene il visto per lavoro? Comunque un israeliano mi ha detto che è molto più semplice di come dici tu…..

  12. Ciao Edoardo
    mi chiamo Andy e faccio il gelataio da 5 anni,
    Ho un desiderio, quello di lasciare l’Italia.
    Non voglio avere più niente a che fare con questa nazione che pullula di gente disonesta, corrotta, mafiosa.
    Oggi mi vergogno di essere italiano
    Vorrei sapere se fosse possibile aprire una gelateria in Israele
    Grazie
    Buona giornata
    Andy

  13. ciao Edoardo,
    sarei interessato a un ambito affine a quello di Giuseppe (Beppe) che ti ha scritto da Roma, v. sopra, ma in particolare con l’obiettivo di fermarmi a vivere e lavorare in Israele, magari per un paio di anni: mi interesserebbero opportunità di lavorare nella sicurezza in (e per) Israele, nel settore pubblico/istituzionale o privato. Se possibile, mi piacerebbe approfondire alcuni aspetti via email, per non dilungarmi qui.
    Todah ve Shanah Tovah uMetukah

  14. Ciao0 sono una amante di israele è da 3 anni che ormai son più qua che la…unfortunatly non sono ebrea e so quanto è difficile x me restare in israele x sto motivo.
    comunque mi chiedevo se tu mi potessi (xchè io non mollo i love israel) dare una dritta di come posso recuperare indirizzi di tutte le ditte italiane che operano a tlv,
    e forse potri mandare mio cv a loro dando mia disponibilità x lavorare in israel.
    toda raba yom tov

  15. Ciao Anita,
    credo che il modo piu’ semplice sia contattare la camera di commercio presso l’ambasciata. Loro dovrebbero avere i contatti che ti interessano.

  16. Ciao, io non sono stato educato alla religione ebraica e mi chiedo spesso come posso fare a trasferirmi stabilmente in Israele. Al momento l’unico legame che ho è una collaborazione, ancora in una fase iniziale ma che cambierà nel tempo, con una società Finanziaria avente Sede legale a Cipro ed Uffici sia a Cipro che a Tel Aviv. Io dialogo fondamentalmente con l’ufficio di Tel Aviv. Ho 35 anni, non ho famiglia mia e quello che cerco è di vivere in Israele e abbandonare definitivamente l’Italia, professionalmente, fiscalmente, “anagraficamente”. Cioè costruire un nuovo futuro in Israele. Ho iniziato ad impare le basi dell’ebraico. Non è facile imparare l’ebraico: faccio una fatica tremenda a leggere, ma vado avanti… 😀

    Come fare?

    E’ possibile trovare un modo valutando le vie possibili al momento? Per esempio:
    Posso agevolarmi con una qualche visa per lo studio dell’ebraico (o per altre motivazioni) e sfruttare proprio questo per iniziare a lavorare mentre cerco anche di ottenere una visa specifica per il lungo periodo?
    Per un visto di lavoro bisogna per forza andare da Israele fino a Roma, non è possibile fare tutto direttamente da Tel Aviv, tramite ambasciate?
    Altro non so.

    Mi rendo conto che mi servirebbe una mano, giuste indicazioni, linee guida, forse anche contatti e quant’altro di utile. Faccio quello che posso.

    Shavua Tov.

  17. Carissimi lettori,
    Dal 2004 al 2008 ho lavorato a Gerusalemme tramite la Gold Man (agenzia di lavoro per stranieri), ottenendo così il permesso di lavoro. Ero affascinato da questo mondo “ebreo” tanto da inserirmi facilmente con gli ebrei e anche, da autodidatta, frequentando le sinagoghe e rispettando i canoni religiosi dello shabbath e tutte le loro festività insieme a loro. Ma alla fine, riassumendo come un Bignami, ho capito una cosa fondamentale: per vivere e farti accettare dentro quella società, devi per forza essere di sangue ebreo, e quì dò piena ragione all’autore del tema. Ho vissuto anche 11 anni nel mondo indiano, (in Sri Lanka sopratutto), e anche lì è la stessa identica cosa. Vedete, cari lettori, il mondo si dice che è sferico ma per noi umani sono più gli spigoli che le curve.
    Sinceramente.

  18. Sarei anche io interessata ad un ambito affine a quello di Beppe e Fabrizio. Mi sai dare qualche informazione più dettagliata?
    Grazie

  19. Salve Eva,
    purtroppo non essendo minimamente il mio campo non saprei proprio come trovare informazioni al riguado. Il settore della sicurezza è sempre molto attivo, ma prevalentemente nella ricerca di custodi per edifici pubblici o privati. Il settore dei contractors, ovviamente, è più nell’ombra ed è difficile anche solo sapere quali sono le aziende che se ne occupa se già non si hanno conoscenze.

  20. ciao edoardo,

    sono stato nel 2000 in israele e mi e piaciuto molto. io sono manovale pittore cartongessista, insomma mi muovo nell edilizia. mi piacerebbe vivere un po in israele, e se va tutto bene anche stabilirmi. pensi che per questo genere di lavoro le stade sono piu in salita o discesa? ho una bambina di 3 anni e compagna a seguito, parliamo abbastanza bene l inglese e tedescosgann

  21. Salve Davide,
    diciamo che il lavoro nel tuo campo c’è, ma per poter ottenere il visto di lavoro, presupponendo che tu non sia ebreo, dovresti procurarti un contratto d’assunzione a tempo pieno. Nell’edilizia è molto difficile, dovresti trovare un grosso costruttore o un interior designer con cui instaurare una collaborazione puntando sulla tua professionalità europea, sicuramente migliore di quella locale.
    Il problema è che qui assumono i manovali a giornata…

    Prima di fare un passo del genere ci penserei parecchie volte.

    Edoardo

  22. Ciao Edoardo ti scrivo per una mia amica, forse potrai aiutarmi a capirci di piu,
    lei non e’ ebrea e vive e lavora in israele da 2 anni avendo ricevuto come me la visa avendo un compagno israeliano, nel frattemo ha aperto con una ragazza israeliana un negozio di scarpe in parte intestato anche a lei perche’ ovviamente non ha ancora la carta di identita’ israeliana, dal momento che finisce la storia tra le due persone e non potendo piu rinnovare la visa come convivente, dopo 2 anni e con una propria attivita’, c’ e’ un modo e soprattutto dove richiedere il rinnovo del permesso soggiorno-lavoro? magari anche rivolgendosi ad un avvocato o bisogna dopo tutto cio obbligatoriamente espatriare pur avendo un attivita’ commerciale. Grazie in anticipo.

  23. salve!
    io sto per laurearmi a luglio e vorrei continuare i miei studi(master) in Israele. Non sono ebrea pero mio ragazzo si, ed e anche cittadino . cosa dovrei fare? che documenti preparare?e possibile fare il visto di studio/lavoro direttamente in Israele ( visto che per 3 mesi posso stare li senza problemi da quello che ho capito) o dovrei farla in Italia?
    grazie

  24. Ciao Edoardo. Mi chiamo Lorenzo e vivo a Milano . Ti scrivo per avere alcune informazioni. Io lavoro presso un ufficio di Marketing , ricerca di mercato nel settore automotive insomma per farla breve sono un ricercatore e sono laureato in scienze politiche con un ottimo Inglese. Pensi che io possa trovare lavoro in Israele? Anche se non sono Ebreo? Mi piacerebbe tanto vivere in Israele ci sono stato due volte come turista ho trascorso delle splendute vacanze in giro per tutto il paese . Potresti procurar i qualche indirizzò di uffici che fanno ricerca? Grazie carissimo aspetto tua risposta ciao

  25. Ciao mi chiamo Tamara, e nonostante ho un nome molto diffuso in Israele non sono Ebrea. Adesso che qui in Italia tira brutto tempo , con questa crisi mai vista prima,
    Mi voglio dar da fare per non subire il peggio. Ho visitato Israele due volte mi piace tantissimo il mio cuore è lì con voi , ma come potrei trovare lavoro? Ciao Edoardo

  26. Ciao Adelaide,
    in questo caso occorre necessariamente passare dal Misrad HaPnim e l’aiuto di un avvocato è fondamentale.

  27. Salve Angela,
    Se il tuo ragazzo vive in Israele pui chiedere il permesso di soggiorno in quanto sua compagna. E’ una procedura piuttosto semplice, ma non brevissima, metti in conto almeno 3-4 mesi prima di poter ottenre il permesso di soggiorno che ti consentirebbe non solo di restare per lunghi perdiodi, ma soprattutto di lavorare.
    L’iscrizione ad un corso di Master, comunque, ti fa ottenere velocissimamente il visto da studenti che poi ti permette di chiedere il permesso di lavoro in maniera abbastanza semplice.
    Con il visto turistico puoi stare 6 mesi (3 + 3 di rinnovo). Per casi particolari si può rinnovare una terza volta, ma con un massimo di 9 mesi consecutivi e 18 mesi nell’arco di 36.
    Il Visto di studio viene rilasciato dall’ambasciata su richiesta del universtià.

  28. Ciao sono Maurizio, 29 anni di Milano.
    Lavoro per una multinazionale del settore energetico in particolare nel settore energie rinnovabili ed efficienza energetica.
    Da qualche tempo sto nutrendo un profondo interesse per Israele e un domani ho preventivato di trasferirmi , non solo per la cultura ma anche per gli aspetti legati al mercato energetico in fermento. Ovviamente la proposta di lavoro è La garanzia necessaria per richiedere il permesso di soggiorno e il mezzo per garantirmi una vita dignitosa.Al momento mi sto muovendo con LinkedIn per cercare di allargare il mio Network e rimediare qualche colloquio telefonico o via chat. Hai qualche altro consiglio o contatto da sottopormi? Ho una conoscenza molto buona dell’inglese spero che come inizio possa bastare anche se ovviamente ho in previsione un’iscrizione all’Ulpan.

    Grazie dell’attenzione
    Maurizio

  29. dovresti venire alla fiera delle energie rinnovabili che si tiene ogni anno ad Eilat e cercare opportunità.

  30. Sono ebreo per parte paterna (mio nonno era regolarmente iscritto in comunità).
    E’ possibile ottenere la cittadiananza israeliana (attraverso la legge del ritorno), ma senza trasferirmi (almeno per adesso) in Israel. Quali sono gli oneri? Vi sono ugualmente tasse, servizio militare e tutto il resto, come chi vi vive?
    Per me, ha un valore soprattutto simbolico, non intendo attualmente trasferirmi, perché sono sposato e ho un figlio, e sebbene io conosca molto bene la religione/cultura ebraica ed israeliana, la famiglia che ho costruito, ne è estranea.

    Grazie.
    R. M.

  31. Caro Edoardo
    Vorrei che mia figlia, 17 anni ,facesse una esperienza di volontariato in Kibbuz durante quest’ estate.Padre ebreo e israeliano, madre italiana. Viviamo a Milano. E’ possibile? a quale interlocutore rivolgersi per questo?Lei parla 3 lingue ( non l’ ebraico).Inglese fluente.Predisposizione ad impararle( il padre ne parla 6).
    Ha grande esperienza con i cavalli , con il mare, con i bambini, musica, giardinaggio. E’ una cuoca capace . Colta e divertente,è molto appassionata di Storia dell’ Arte.
    Come poterla mandare là? c’ è altro che possa fare in quel Paese?Grazie

  32. Salve,sono un’italiana intenzionata a cercare lavoro come musicista(precisamente come violista)in Israele. Ha un’idea di come sia la situazione musicale in Israele?Se vinco un’audizione in qualche orchestra mi può bastare per avere il permesso di soggiorno come lavoratrice?e quando scadrà il contratto dovrò automaticamente rimpatriare?
    Grazie

  33. Salve Anna,
    la situazione è molto migliore che non in Italia, ma anche qui la situazione economica miete le sue vittime. Considera poi che qui è STRAPIENO di musicisti (l’immigrazione dalla ex russia ha portato moltissimi musicisti di alto livello) quindi vincere un audizione non sarà per niente facile.
    Detto questo vinta l’audizione il permesso di lavoro è praticamente automatico e in caso di termine della collaborazione avrai qualche mese per trovarne una nuova prima di dover lasciare il paese.

  34. per avere la cittadinanza devi quanto meno completare il processo per l’aliyah, fare la vera e propria immigrazione e poi semplicemente tornartene in Israele. Però ad occhio e croce non è una grande idea perché precluderesti un eventuale (anche se remota) possibilità per i tuoi figli di usufruire degli aiuti qualora dovessero decidere di farla a loro volta.

  35. cerco lavoro da voi,sono un cittadino marocchino residenti in italia faccio loperaio generico grazie

  36. Ciao. Sono laura . ho 52 anni, sono pensionata e vorrei trasferirmi in israele. Dipingo, attualmente sto dandomi da fare nel sociale. ho un curriculum trentennale nel mondo espositivo. vorrei andarte in un kibbutz, in quanto non amo vendere i miei lavori, se non a scopo benefico…

  37. Ciao Edoardo,
    Vorrei farti una domanda sperando che tu possa rispondermi:
    Mia moglie è discendente di ebrei Austriaci (nonni) ma non è di religione ebraica, ci chiedevamo se lei potesse fare richiesta Aliyah e di conseguenza farla pure io per poterci trasferire in Israele?

    Credi che sia possibile?

    Grazie per la risposta in anticipo.

    Valentino

  38. Salve Laura,
    purtroppo, a meno che tu non abbia nonni ebrei, non vedo la possibilità che tu possa trasferirti stabilmente in Israele. A meno che tu non sia un’artista famosa, difficilmente potresti ottenere il permesso di soggiorno.
    Come turista puoi stare in Israele per un massimo di 18 mesi in 3 anni con periodi continuativi non superiori ai 6 mesi.

  39. Se la nonna materna era ebrea, secondo la legge ebraica, tua moglie è ebrea.
    Ad ogni modo lei ha titolo (se trova documenti che testimonino l’ebraicità dei nonni) per l’aliyah e tu – pur non essendo ufficialmente un oleh – potrai ottenere il permesso di soggiorno in quanto marito. Dovrai rinnovare il permesso di soggiorno ogni anno per i primi 3 anni e poi dovrebbero concederti quello permanente che, trascorsi 10 anni, ti permetterà di chiedere la cittadinanza.

  40. salve Mohammed,
    purtroppo per te di operai non c’è carenza in Israele.
    Dal nome deduco che tu sia mussulmano, quindi a meno che tu non abbia già parenti in Israele è praticamente impossibile per te ottenere un permesso di soggiorno.

  41. Ciao Edoardo!
    Non sono ebreo, lavoro qui in Italia da 4 anni come tecnico di radiologia e radioterapia(laurea triennale), volevo capire se là in Israele ci sono possibilità nel mio campo??
    Ho la ragazza non ebrea che è là per fare un master annuale e avevo intenzione di raggiungerla e magari trovare occasioni lavorative nel mio campo, anche di studio…sapresti aiutarmi a capire quante possibilità ci sono e come richiederle??Mi conviene cercare da qua(ma non so neanche come funzionano le cose nel mio settore)??Devo fare un’abilitazione della laurea??la lingua??
    Grazie in anticipo!!!

  42. Ottimo e utile il tuo sito, mi invoglia a porti alcune domande. Da una decina d’anni vivo in Marocco e Tunisia, con qualche rientro in Svizzera, mi trovo bene ma il fanatismo religioso mi inquieta. Mi piacerebbe affittare un appartamento a Tel Aviv, per qualche mese e sondare i miei stati d’animo. Sai dirmi se è possibile affittare per corti periodi e che costi devo aspettarmi?
    Ti ringrazio per l’attenzione che vorrai accordarmi.

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