Vedere i canali televisivi italiani all’estero

Una delle domande che mi sento fare spesso è se sia possibile vedere Rai e Mediaset anche in Israele. La risposta è SI, ma sappiate che non è detto sia legale. Quello che leggerete qui sotto non è un invito a violare la legge, ma solo una spiegazione di cosa, tecnicamente, sia possibile fare.

Per vedere i canali televisivi italiani in Israele (o in altri paesi extraeuropei che siano comunque nel bacino del mediterraneo) è possibile in maniera completamente legale, ma limitata, o in maniera lievemente illegale. Se deciderete di seguire la via illegale, sappiate che sarete a rischio di cessazione del vostro contratto senza preavviso e che potreste incorrere in grane con la SIAE od altro ente di rappresentanza dei diritti sulle opere dell’ingegno.

Il modo Legale (ma limitato)

La gran parte dei canali italiani, Rai e Mediaset compresi, sono trasmetti in chiaro tramite la costellazione di satelliti Hotbird (13 Est). Per riceverli basta procurarsi un qualsiasi ricevitore Free To Air (FTA). Chi ha nel proprio palazzo installata la parabola può installarne una seconda che punti su questo satellite, o se la prima parabola è propria, renderla Dual Feed, ovvero in grado di ricevere 2 o più satelliti.

Il limite di questa scelta è che alcuni (molti) programmi – specialmente sport e film – vengono oscurati poiché RAI e Mediaset non hanno acquistato i diritti di tramissioni in chiaro per l’estero.

L’altra possibilità è tramite operatori satellitari/via cavo del paese in cui ci si trova. In Israele Rai e Mediaset hanno 1 canale a testa che viene ritrasmesso sia da Hot che da Yes nel pacchetto base. I canali in questione sono un mix dei canali dell’operatore. Dovrebbero essere un “Il meglio di” ma spesso si trasformano ne “Il peggio di…”.

 Il modo Illegale (ma completo)

Se si desidera ricevere TUTTI i canali italiani, occorre procurarsi il ricevitore della piattaforma TivùSat. Su questa piattaforma vengono tramessi tutti i canali che normalmente si ricevono, sul territorio italiano, tramite il Digiale Terrestre. La piattaforma esiste per permettere a chi vive in località sperdute (montagna prevalmentemente) di ricevere i canali anche se il segnale del Digitale Terrestre è scarso o totalmente assente. Il ricevitore è dotato di una tessera che va attivata intestata a qualcuno che risulta regolarmente pagare il canone TV. In caso contrario gli arriverà la cartella di pagamento. Deve essere attivata dando come riferimento un documento di identità italiano.

Una volta attivata non si incorre in pagamenti annuali o, comunque, ricorrenti poiché viene considerato un servizio accessorio al canone tv.

Ricevitori in grado di ricevere questa piattaforma sono sul mercato tra gli 80 ed i 200 euro (tessera compresa) e se ne trovano di tipi diversi. L’unica cosa che io personalmente consiglio è di verificare che la presa IF sia passante cioè che sia possibile collegare un secondo ricevitore in cascata a questo. Altra cosa interessante è che sia facilmente configurabile come dual feed con quasiasi altro satellite (in questo modo si può abbinare anche la ricezione dei canali in chiaro israeliani o di altro satellite).

Similmente si pùo agire per quel che riguarda Sky. In questo caso, però, occorre far attenzione a non farsi dare il ricevitore con il collegamento Internet per il Video on Demand, perché questo rivelerebbe che vi trovate all’estero. Se siete entro la comunità europea una recente sentenza ha autorizzato l’uso del ricevitore su tutto il territorio comunitario, quindi non c’è problema. Il ricevitore MySky HD va benissimo.

Sia che si tratti di Sky che di TivùSat, verificate che la parabola che vi farete installare sia un po’ più grande del solito poichè i paesi al confine del mediterraneo possono essere coperti con un sengale piuttosto debole ed una semplice nuvola di passaggio potrebbe essere sufficiente ad interrompere il segnale.

Considerate anche che il ricevitore di Sky non supplice quello di Di Più Sat, poiché molti programmi di Rai e Mediaset sono oscurati su Sky. E, no, la chiavetta del digitale terreste, al di fuori dell’Italia, non funziona. Per usarla occorre essere fisicamente in Italia..

Detto questo vi ricordo che utilizzare il ricevitore al di fuori del territorio comunitario è una violazione della legge sul diritto d’autore ed una violazione del contatto sottoscritto con Sky. In linea di massima a Sky non interessa, ma se dovesse venire a sapere palesemente quello che fate, potrebbe interrompere il contratto senza preavviso e senza penali in qualsiasi momento. Sarebbe anche tenuta a segnalarvi alla SIAE od altro ente di protezione del diritto d’autore.

 

 

 

edoardo

About edoardo

Dopo essermi convertito e sposato nel 2008, ho fatto l'aliyah nel 2009. Da allora cerco di condividere le informazioni che ho riguardo l'aliyah.
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One Response to Vedere i canali televisivi italiani all’estero

  1. Donato Di Segni says:

    Leggo nell’articolo: “Se si desidera ricevere TUTTI i canali italiani, occorre procurarsi il ricevitore della piattaforma TivùSat. Su questa piattaforma vengono tramessi tutti i canali che normalmente si ricevono, sul territorio italiano, tramite il Digiale Terrestre.”. Questa indicazione non è Completamente esatta. La piattaforma Tivusat ha i propri contenuti e questi non coincidono affatto con il digitale terrestre. Alle volte un canale presente su una piattaforma è presente anche nell’altra ma a parte questo le due piattaforme sono totalmente autonome.

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