Il primo lavoro in Israele

UPDATE: Questo post e’ dedicato a chi e’ di religione ebraica o si sta convertendo. Chi non fosse ebreo e’ pregato di leggere questo post

Uno dei primi ostacoli che ci si trova ad affrontare dopo l’aliyah è trovare un lavoro. Se, come è probabile, si è arrivati in Israele senza conoscere l’ebraico, al termine dell’Ulpan non si sarà comunque in grado di lavorare in ebraico. Il nostro ebraico sarà sicuramente sufficiente per cavarsela nella vita di tutti i giorni, ma intrattenere discussioni su temi lavorativi sarebbe davvero complicato.
Siamo però abbastanza fortunati. Gli italiani sono molto ricercati. Infatti moltissime aziende in Israele hanno rapporti commerciali con l’Italia e cercano, per questo, madrelingua italiani. Ovviamente, se non si parla in ebraico, è necessario cavarsela almeno in inglese. Il fatto di essere più o meno giovani, invece, ha poca importanza a patto di non aver problemi se il proprio capo sarà più giovane di voi anche di molto.

Quali sono i settori più attivi in questo tipo di mercato del lavoro. Sicuramente il mondo dei casino on line che in Israele hanno i loro centri di ricerca e di marketing, le aziende che operano nel mondo del trading, dal classico trading di azioni a quello delle valute estere. In questi settori si ricercano prevalentemente SEO, Traduttori e addetti dei Customer Care. Sono settori nei quali si può guadagnare piuttosto bene.
Una veloce ricerca sui vari motori di ricerca usando Italian come keyword potrà svelare la dinamica realtà del lavoro in italiano.

Ultimamente un settore molto attivo per gli italiani è quello delle guide turistiche e delle agenzie di viaggio. Da quando alcuni operatori del settore croceristico hanno iniziato a far tappa per visitare Gerusalemme, orde di turisti italiani (anche 4000 a volta) si riversano in 24 ore nella città santa. Anche se per fare le guide è necessaria l’abilitazione, in questi casi è molto ricercata la figura del trduttore che possa tradurre in italiano dal inglese o dal ebraico.
UPDATE: Anche se il settore e’ sempre interessato a personale di lingua italiana, vorrei sottolineare che oltre all’ ottimo inglese sarebbe consigliabile una conoscenza dell’ebraico gia’ buona e, sicuramente, una preparazione sulla storia antica e moderna di Gerusalemme. Mi e’ stato segnalato che parecchie persone che si sono presentate per questo tipo di lavoro sono state scartate perche’ completamente impreparate o per doti linguistiche non sufficienti/

Sempre molto attive nell’assunzione di italiani, sono i call center specializzati nel medicale e nel salutistico. Da evitare, invece quelli legati alle Green Card che spesso si presentano come truffe più o meno grandi e dove il ritmo di lavoro e lo stress non sono compensati da stipendi adeguati.

Spesso questi lavori si svolgono in turni, quindi sono adatti anche a studenti o nuovi immigrati che ancora frequentano l’ulpan.

68 thoughts on “Il primo lavoro in Israele

  1. Barbara says:

    Salve,
    mi chiamo Barbara e sono Italiana, sono alla ricerca di un lavoro, poichè il mio compagno vive in Israele e lo voglio raggiungere al più presto. Conosco l’inglese e lo spagnolo. In attesa di una vostra risposta mando i miei più cordiali saluti.

    • edoardo says:

      Ciao Barbara,
      dal tuo messaggio deduco che tu non sia ebrea e che quindi non possa fare l’aliyah ed avere la cittadinanza da subito. Puoi comunque chiedere il permesso di soggiorno in quanto “compagna” di un Israeliano e come tale dovresti poter avere da subito il permesso di lavoro senza il quale non potresti comunque lavorare.
      Il fatto che tu abbia 3 lingue al tuo arco è una buona cosa. I settori verso i quali ti consiglio di lanciarti, almeno inizialmente, sono il settore finanziario e quello del SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca). In entrambi i casi gli italiani sono molto ricercati e non è richiesta esperienza nel campo.
      Puoi fare una semplice ricerca su JobNet (che ha l’interfaccia anche in inglese) usando come keywords SEO, Italian, Customer Relations, e cose similli.

  2. Paolo says:

    Buongiorno

    Sono un giovane architetto neolaureato.Mi piacerebbe trovare lavoro in Israele,in particolar modo a Tel Aviv.Come sono le prospettive in questo settore?
    Come si potrebbe fare per ottenere un permesso di lavoro?

    Grazie per la disponibilità

    PAolo

    • edoardo says:

      Salve Paolo,
      non conosco nello specifico il mondo degli architetti, ma qui in Israele costruiscono come pazzi (in tutti i sensi, anche la qualità delle costruzioni lascia molto a desiderare…) quindi immagino che un architetto abbia buone possibilità di inserimento. Se sei ebreo il processo è piuttosto semplice: comincia a contattare studi di architettura a tel aviv, mandagli il curriculum. Presi i primi contatti avvia le procedure per l’aliyah. Una volta arrivato ed avuta la teudat zehut, potrai lavorare senza alcun problema.
      Se invece non sei ebreo le cose sono più complicate perché dovresti prima trovare un datore di lavoro e poi fare la richiesta del permesso di soggiorno a scopo lavorativo. Quindi puoi venire come turista, farti il giro degli studi e trovare un datore di lavoro, tornare in italia e fare la richiesta del permesso di soggiorno e lavoro.

      Non so assolutamente dirti i tempi e la difficoltà del processo perché questo è gestito dall’ambasciata e non dall’agenzia ebraica.

      Edoardo

  3. E. says:

    salve, son una studentessa ebrea italiana, al momento studio a gerusalemme e mi piacerebbe trovare un lavoro, vorrei sapere:
    1. non avendo fatto l’aliyah, vivo qui con un visto studenti senza permesso di lavoro, quindi dovrei farlo ma mi pare di capire dal tuo commento che prima devo trovarmi un datore di lavoro, solo che loro non mi prendono se non ho il permesso, quindi è un cane che si mangia la coda, cosa dovrei fare?
    2. sai consigliarmi siti internet dove potrei cercare lavoro?
    grazie mille e compliementi per il sito

  4. benny says:

    Salve,
    Sono un ebreo di Milano ma sono a jerusalemme da dieci anni mi laureo tra 3 mesi in marketing and managment presso JCT(jerusalem colleg of technology)sono in cerca di lavoro consigli?Jerusalemme e tel aviv preferibilmente,qualsiasi tipo di lavoro,non specificamente nel marketing,parlo anche il francese a l inglese perfettamente.
    Grazie

    • edoardo says:

      Salve Benny,
      tutto sta a capire in che settore hai interesse a lavorare. Come ho scritto nel post, Casinò e Forex sono sempre alla ricerca di Italiani. Con la tua laurea e le tue lingue potresti inserirti benissimo nel settore delle affiliazioni per poi scalare di ruolo abbastanza velocemente. Altrimenti le aziende che cercano comunque personale che parli italiano per trading commerciale con l’Italia e la Francia non mancano. Una veloce lettura degli annunci che citano l’italiano ti potrà chiarire un po’ le idee.
      Personalmente posso aiutarti a cercare nel campo dei Casinò.

  5. Fabiana says:

    Ciao!
    Non sono ebrea, non ho un compagno israeliano, ma Tel Aviv mi piace tantissimo e nel prossimo anno vorrei trasferirmi. Visto che in Italia mi occupo di eventi culturali, vorrei proporre dei progetti da realizzare a Tel Aviv, che prevedano anche scambi tra Italia e Israele.
    Da dove posso iniziare? Con chi prendere contatti?
    Grazie!!!

    • edoardo says:

      Salve Fabiana,
      Credo che i primi passi da fare siano contattare l’ambasciata Italiana a Tel Aviv, l’Istituto italiano di Cultura sia di Tel Aviv che di Haifa e cominciare ad intrecciare rapporti con loro.
      Il resto verrà da se.

  6. Alessandro says:

    Ciao!
    Sono un ragazzo italiano appena diplomato. L’impresa di famiglia è da 30 anni impegnata nel florovivaismo oltre ad essere all’interno di una cooperativa che intrattiene scambi commerciali con alcune grandi aziende floricole israeliane. Sarei interessato ad un impiego lavorativo presso una delle maggiori aziende floricole di Israele in quanto, queste, tra le più avanzate tecnologicamente del mondo. Sapresti dirmi che tipo di procedure devo seguire e che iter dovrei fare per poter raggiungere questo obbiettivo? Chi dovrei contattare per poter almeno domandare questa opportunità lavorativa?

    • edoardo says:

      Ciao Alessandro,
      parto dal presupposto che tu non sia ebreo e quindi non abbia la possibilità di sfruttare i benefici per i nuovi immigrati.
      Quello che puoi fare, è venire in Israele in vacanza, diciamo un mesetto, e contattare le varie aziende di florovivaismo. Andare a conoscere i responsabili, presentarti ed informarti se si possa fare uno stage o qualcosa di simile.
      Una volta trovato qualcuno disposto ad accoglierti potrai tornare in italia e fare la richiesta per il visto di lavoro/studio.
      Ci vorrà qualche mese per ottenerlo, ma una volta ricevuto ti si apriranno le porte del paese.
      Ti consiglio, magari, di programmarti anche un corso Ulpan di Ebraico. L’ideale sarebbe di trovare un kibbutz che lavori nel florovivaismo e che abbia anche un programma di ulpan.

  7. michael says:

    Buongiorno,

    mi chiamo Michael e sono neolauretao in economia aziendale. Sono ebreo e mi paicerebbe trasferrimi in Israele e cercarmi un primo lavoro. Ho degli amici che lavorano nel mercato FOREX. Lo consiglieresti come primo alvoor a un neo-laureato o avresti qualche altra alternativa da proporre? Purtroppo il mio ebraico non é buono, potrebbe limitarmi parecchio?

    Grazie

  8. Buongiorno Edoardo,

    Mi chiamo Veronica Drugas e sono una traduttrice giurata (Italia). Per conto di una mia cliente sposata con un israeliano e, di seguito, con futuro trasloco a Tel Aviv, sto cercando informazioni – senza successo – relative al riconoscimento professionale delle professioni sanitarie in Israele.
    Grazie in anticipo

  9. caterina says:

    Ciao sono Caterina, la mia società mi sta proponendo una mission in Israele della durata minima di 6 mesi.

    Pensi che una donna potrebbe avere problemi ad integrarsi e sopratutto ad avere un ruolo manageriali?
    Non sono fidanzata, ne sposata come cultura e mentalità locale posso avere dei problemi?
    Sarò libera di andare in giro?
    Com’è la vita?
    Non mi aspetto la libertà occidentale ma …?
    Spero di averti fatto capire le mie perplessità.
    Grazie Caterina

    • edoardo says:

      Salve Caterina,
      non avrai alcun problema né ad integrarti né ad avere riconosciute le tue competenze.
      Israele, ed in particolare Tel Aviv, è assolutamente occidentale come stile di vita. Non ti aspettare restrizioni simil-iran. Potrai andare in giro come ti pare, quando ti pare e con chi ti pare. Probabilmente con molti meno sguardi accusatori di quanti potresti riceverne a Milano o a Parigi.

  10. Alberto says:

    Ciao sono Alberto , sono un sistemista informatico con più di 10 anni di esperienza nell’information technology , parlo inglese abbastanza per farmi capire e per capire gli altri , leggo comunque quasi ogni giorno manuali in inglese tecnico . Vorrei andare a vivere in Israele con la mia famiglia (moglie e figlio piccolo) essendo noi ebrei, quali possibilità ci sono ? Ci sono aziende che fanno colloqui con skype ? Dove potrei cercare ? Come va l’economia israeliana in questo momento ?

    • edoardo says:

      Ciao Alberto,
      in linea di massima l’economia va benone (crescita superiore al 5% annuo). Se parli l’inglese puoi trovare lavoro nell’arco del primo mese. Certo dovresti anche studiare l’ebraico e fare l’ulpan bene nei primi sei mesi è fondamentale per impararlo. RIguardo l’aliyah vera e propria se siete ebrei è una pura formalità burocratica. Devi solo contattare l’agenzia ebraica di Roma, fornire i documenti richiesti e nulla più.
      Aziende che facciano colloqui via skype ce ne saranno anche, ma non saprei indicartele. Per avere un’idea di alcnue posizioni aperte (ma non sono tutte voglio immaginare) puoi controllare la mailing listi di Computer Jobs in Israel. Cercano molti programmatori PhP/ASP, ogni tanto vedo passare per C/Java/.net e molto cercano per l’embeded. Ma non ho mai indagato in profondità.

  11. Carlo, Milano says:

    Buongiorno,
    mi chiamo Carlo e sono un ingegnere nel settore automazione non ebreo.
    Sono particolarmente interessato a vivere in Israele, particolarmente a Tel Aviv o Gerusalemme. Conosco inglese e tedesco e ho cominciato a studiare l’ebraico.
    Potresti suggerirmi forse un primo approccio per trovare lavoro lì e in particolare eventuali motori di ricerca per il lavoro in Israele. Ho provato gia’ Jobnet ma le offerte che ho individuato non erano esplicitamente riservate al mio settore.
    Grazie mille in anticipo!
    Carlo

    • edoardo says:

      Ciao Carlo,
      non conosco a fondo il tuo settore quindi non posso darti indicazioni molto dettagliate. Da una rapida ricerca sui motori di ricerca per il lavoro ho visto qualche posizione aperta per ingegneri dell’automazione. Ne ho viste anche altre in QA dove però richiedono competenze di programmazione, magari le hai. Se anche non trovi offerte esplicitamente indirizzate a te manda ugualmente il curriculum.
      Considera che se non sei ebreo l’unico modo di poter lavorare in Israele è trovare un datore di lavoro e poi fare la richiesta per il visto. Un altra possibilità sarebbe quella di iscriverti ad un ulpan della durata di qualche mese e chiedere il visto per studio che può essere convertito in visto per lavoro.

      Un’ altra cosa che puoi fare è di verificare presso le associazioni di categoria. Parti da quella italiana per scoprire a che ente internazionale è affiliato e controlla poi se hanno affiliati in israele. Una volta identificati, puoi provare a contattare loro per avere un elenco dei loro associati.

  12. roberto pitoni says:

    Ciao Edoardo, sono Roberto, italiano non ebreo, vorrei trasferirmi in un kibbutz, ho 43 anni, esperienza nella gestione del personale e della movimentazione merce.
    Ci sono delle restrizioni per il trasferimento?
    Se no, quali sono i passi da fare?
    Ti ringrazio anticipatamente.
    Buona giornata.
    Roberto

    • edoardo says:

      Ciao Roberto,
      non essendo ebreo l’unico modo che hai di vivere in Israele e lavorare è ottenere un visto per lavoro. Il che significa che devi contattare i Kibbutzim e trovare chi potrebbe essere interessato alle tue prestazioni professionali. Dovrai infatto avere una lettera di assunzione da presentare nel momento in cui chiederai il permesso di soggiorno.

      Edoardo

  13. Mattia says:

    Ciao Edoardo sono Mattia. Mi sono appena diplomato in agraria e ho fatto 3 mesi come animatore turistico in un villaggio in Egitto. Mi piacerebbe un’esperienza di lavoro in israele sempre nel settore turistico, ma anche in quello in cui mi sono diplomato andrebbe più che bene. Mi daresti qualche informazione e se possibile un contatto? Grazie mille Mattia

    • edoardo says:

      Ciao Mattia,
      non mi dici se sei ebreo o meno, e parto dal presupposto che tu non lo sia. Se tu lo fossi sarebbe tutto molto più facile perché potresti prendere la cittadinanza e quindi avere un permesso di lavoro immediatamente. E’ pur vero che in questo caso saresti tenuto anche a fare il servizio militare…
      Tornando all’ipotesi che tu non sia ebreo, il modo migliore per poter intraprendere questa avventura sarebbe necessario che tu prenda contatti con eventuali datori di lavoro. Una prima strada, legata al tuo diploma, potrebbe essere quella di contattare i kibbutzim che potrebbero aver bisogno di lavoratori stagionali o comunque qualificati per i lavori nei loro campi.
      Riguardo, invece, il turismo, devi conoscere molto bene almeno l’inglese. Considera che i villaggi turistici sono quasi tutti ad Eilat ma non sono destinazioni principali per Italiani. Americani e Francesi si ma di italiani ce ne sono pochini per quel che so.
      Anche in questo caso dovresti contattare direttamente i villaggi. Una veloce ricerca con Google per “Resort Eilat” dovrebbe darti tutte le informazioni che ti possono servire.
      Se hai bisogno di altre informazioni non esitare a contattarmi, anche in privato eventualmente.

      Edoardo

  14. LORIN says:

    CIAO EDOARDO, SONO LORIN HO 30 ANNI NATA IN ISRAELE MA ORMAI VIVO IN ITALIA DA 28 ANNI, SONO SPOSATA CON UN NN EBREO ED HO DUE FIGLI, SAREI INTERESSATA A FARE L’ALIYA MA AVREI BISOGNO DI TROVARE SUBITO UN LAVORO IN ISRAELE, IO PARLO L’EBRAICO PERFETTAMENTE, L’INGLESE ED IL FRANCESE, MENTRE MIO MARITO SOLO L’ITALIANO. AVREI BISOGNO DI ALCUNE INFORMAZIONI, IN PARTICOLARE RIGUARDO MIO MARITO CHE NN HA PADRONANZA DI LINGUE STRANIERE, COSA POTREBBE FARE IN ISRAELE????

    • edoardo says:

      Ciao Lorin,
      tu non faresti l’aliyah e non avresti tutti i benefici collegati, ma solo una parte di essi, in quanto Toshevet Hozeret. Tuo marito ed i tuoi figli, invece, hanno i diritti dell’Aliyah in quanto nati all’estero. Tu, in linea di massima non dovresti aver problemi per il lavoro e considera che l’italiano è una lingua piuttosto ricercata. Tuo marito non mi dici che competenze abbia quindi mi è difficile darti consigli. Ci sono comunque aziende che cercano italiani anche se non conoscono la lingua. Considera, comunque, che per i primi 6 mesi avrà l’ ulpan e imparerà piuttosto velocemente l’ebraico se anche tu gli darai una mano.

      Edoardo

  15. Rodolfo says:

    Ciao Edoardo,

    sono Rodolfo ed ho 29 anni.
    Non sono ebreo e non ho nessuna compagna israeliana ma vorrei tanto trasferirmi in Israele per lavoro. Ho un’esperienza di 5 anni nel settore economico-informatico, lavorando sempre in compagnie multinazionali. Il mio inglese é fluente mentre non conosco la lingua ebraica. In piú il mio livello di francese é abbastanza avanzato.
    Vorrei chiederti se ci sono molte aziende multinazionali in Isrele, se cercano anche del personale bilingue (non solo nel settore economico/informatico) e quanto difficile é ottenere un colloquio via Skype. Ho visto nei posts precedenti che potrbbero esserci delle opportunitá nel settore sanitario farmaceutico, ma qusto non sarebbe proprio il mio campo.
    Vorrei inoltre chiederti se mi potessi consigliare dei websites in inglese dove posso iniziare da me ad inviare curricula e quanta attendibilitá viene data a chi cerca lavoro fuori dai confini israeliani.
    Grazie mille e buona giornata.

  16. LORIN says:

    ciao edoardo sono lorin. sono giorni ke provo a contattare l’ufficio dell’agenzia ebraica al numero 0668805290 ma nn risponde nessuno, sapresti darmi qualke altro numero o cmq dirmi come fare per mettermi in contatto con loro per avviare le pratiche.
    grazie

  17. Rodolfo says:

    Ciao Edoardo,

    ho provato a mandare alcuni curriculum a delle aziende in Israele e ti diró la veritá sono anche stato ricontattato da loro.
    Il problema é che le trattative si arrestavano sempre quando mi chiedevano se avevo un visto di lavoro per l’Israele.
    Da come ho intuito via internet, per richiedere un visto bisogna prima trovare un lavoro.
    Peró le aziende che mi hanno contattato, mi hanno detto che loro sono impossibilitati (o non invogliati?)nel procedere con la documentazione.
    Peccato perché seppur attualmente occupato, avevo offerto loro le piú rapide condizioni di trasferimento nel territorio israeliano (entro 30gg).
    Ma é davvero cosí difficile ottenere un visto lavorativo? E davvero le aziende non possono fare nulla a riguardo?
    Avendo avuto giá esperienze del genere, notoriamente sono proprio loro quelle che dovrebbero adoperarsi nel richiedere il mio visto lavorativo.
    Se invece il punto é che loro non vogliono incastrarsi in pratiche burocratiche senza neanche aver incontrato personalmente il loro futuro dipendente, allora é tutto piú comprensibile…

    • edoardo says:

      Ciao Rodolfo, onestamente penso sia la seconda eventualità che prospetti quella più corretta. Non puoi ottenere un visto di lavoro senza avere un “precrontratto” e senza che l’azienda richieda di assumerti al competente ufficio israeliano. Quindi, ovviamente, se le cose si sono bloccate, la ragione è al 99% quella. Con le aziende che ti sembravano interessate potresti proporre di avere un incontro di persona, facendo un veloce viaggio di una-due settimane come turista. Se ti conoscono di persona, magari ci sarà qualche possibilità in più di concludere le trattative.

  18. Rodolfo says:

    Perdonami ti avevo giá chiesto un parere ma non compariva in rete.
    Ti prego considera il mio ultimo messaggio come “buono”.
    Grazie ancora Edoardo

  19. Riccardo says:

    Ciao, lavoro da due anni in consulenza alla deutsche bank a Roma ma vorrei dedicarmo solomal mondo dei forex per questo vorrei trasferirmi a tel aviv, sai a chi potrei rivolgermi ?

    Grazie

  20. Davide says:

    Ciao sono Davide, ebreo 49 anni agronomo e docente di estimo ed economia politica. Da troppo tempo ormai sento il bisogno di ri-nascere, tuttavia l’etá presuppongo sia un ostacolo, almeno se è come in l’Italia. Prospettive per un “vecchietto” ma ancora in gamba? Non un dettaglio: ho una compagna, ma non ebrea che verrebbe anche lei, espertissima di logistica import ed export.Grazie shalom

    • edoardo says:

      Ciao Davide,
      non conosco abbastanza il tuo settore, ma ad occhio e croce non dovresti avere grossi problemi ad inserirti. Per la tua compagna non dovrebbero esserci grossi problemi se non per il visto di soggiorno.

  21. Daniel says:

    Ciao Edoardo,

    mi chiamo Daniel e sono ebreo,conosco l’ebraico a livello scolastico e l’inglese.Vorrei capire quali sono i benefici per un ebreo a fare l’aliyah?e per un non ebreo?mollare tutto e andare a vivere in Israele sarebbe un passo importante,una svolta di vita, per cui penso che un lavoro sicuro iniziale sia basilare.

    • edoardo says:

      Ciao Daniel,
      la tua domanda è interessante, soprattutto per capire cosa intendi per “benefici”. Dal punto dell’aliyah ci sono alcuni benefici, economici prevalentemente, per chi arriva in Israele. Se però intendi come quasta scelta possa impattare positivamente sulla tua vita, beh, i benefici possono essere numerosi così come non esistere in assoluto. Avere un lavoro sicuro è una chimera per chiunque in Israele. Il lavoro è sicuro se lavori bene, e ti impegni (ed ovviamente se l’azienda non incontra problemi). Per il resto qui si tende a cambiare lavoro molto spesso.

  22. Nicolò says:

    Salve,
    sono Nicolò, non sono ebreo ma avrei la necessità di trasferirmi a Tel Aviv.
    Ho 25 anni, mi sono appena laureato in Legge in Italia e parlo inglese ottimamente, quali difficoltà mi si presenterebbero allorchè dovessi cercare lavoro ?

    Grazie
    complimenti sinceri per il sito

  23. edoardo says:

    Ciao Nicolo’,
    come ho appena scritto qui:
    http://www.aliyah.it/vivere-e-lavorare-in-israele-senza-essere-ebrei.html
    venire a vivere in Israele senza essere ebrei e’ molto complicato. Il sistema giuridico Israeliano e’ di tipo anglosassone e completamente diverso da quello italiano. Per poter esercitare occorre avere l’ abilitazione e non e’ pensabile ottenerla in meno di un paio d’anni (occorre studiare il sistema giuridico ed imparare l’ebraico ad ottimo livello).
    A 25 anni sei laureato da poco e non e’ pensabile che studi legali possano essere interessati ad un avvocato straniero (magari non sei neppure abilitato il Italia) con poca/nessuna esperienza.
    Insomma, la vedo davvero MOLTO dura.
    Se poi puoi spiegari quale sia la “necessita'” potrei cercare di essere piu’ preciso.

  24. Nicolò says:

    Si per essere precisi si tratta di una necessità dettata da questioni di cuore…
    Riguardo l’impiego mi adatterei anche a lavorare in un campo non inerente la materia legale…. sarebbe -molto- dura anche in questo caso ?
    Frequentando invece una scuola di inglese in loco potrei usufruire di qualche vantaggio ?

    Grazie

  25. edoardo says:

    Ciao Nicolò,
    non credo che frequentare un corso di inglese possa darti l’opportunità di ottenere un visto di studio/lavoro. Come scrivevo nell’altro post, dovrai seguire il percorso standard per ottenere un permesso di soggiorno.

  26. Daniela Santus says:

    Sono una docente dell’Università di Torino, convertita nel 2000 all’ebraismo riformato, e sto pensando all’alyià. Il rabbino della comunità torinese ha portato in Israele i miei documenti di conversione e sembra sia tutto ok. Il mio problema è che ho già 50 anni e, a parte insegnare, non ho un “mestiere”. Oltre tutto, ai miei tempi, la laurea in Italia era quadriennale (non esisteva il 3+2 come ora) e, da quel che ho capito, in Israele viene equiparata a una semplice laurea di primo livello. Ti incollo una parte del mio cv in inglese, quello che vorrei chiederti è se pensi che – nonostante l’età – potrei riciclarmi lavorativamente e in quali campi. Grazie!

    • edoardo says:

      Salve Daniela,
      inannizitutto scusa per il ritardo nella risposta. Ho rimosso il tuo cv perché non credo sia di interessa generale 😀

      Quello che posso consigliarti è di fare un anno sabbatico in Israele e provare a guardarti in giro. Contatta le facoltà delle università israeliane (direi principalmente Tel Aviv, Haifa, Beer Sheva e Jerusalemme) e scopri se hanno programmi simili. Un amico, docente proprio a Torino, l’ha fatto ed ora è ricercatore a Tel Aviv.

      Se invece volessi cambiare settore, gli italiani sono molto ricercati e potresti anche inserirti nel settore dell’insegnamento dell’Italiano che in Israele è piuttosto ricercato.
      Per il resto so che sei in contatto anche con Clara che può certamente darti altri ottimi consigli.

      Edoardo

  27. Daniela Santus says:

    Già, in realtà Clara mi ha appena suggerito – altrove 🙂 – di lasciar perdere. In altre parole sono troppo vecchia per riciclarmi persino in Israele. Se, quanto al docente torinese, ti riferisci a Davide, per lui è stato più semplice: si occupoa di fisica!!! E in Israele c’è un progetto proprio riservato agli scienziati. In verità il progetto riguarda anche le scienze umane, ma la laurea quadriennale di noi vecchietti non è riconosciuta ed è equiparata a una semplice triennale.
    Ma, secondo voi, se passo un anno o due a imparare tecniche di cucina e pasticceria, non è che riesco a riciclarmi come cuoca? In fondo, dopo anni di insegnamento, non sarebbe male un po’ di lavoro manuale. Pensavo anche a un kibbutz, ma tendenzialmente cercano giovani. Che dire? Mi spiace di non essere etiope: i falasha hanno una miriade di programmi per l’inserimento a qualsiasi età.

  28. clara says:

    puoi riciclarti ma a che prezzo? sei disposta a scendere dall’olimpo di un Ateneo Europeo per venire a cucinare in un asilo a Ness Ziona?

  29. Simona says:

    Stiamo preparando tutti i documenti x fare L’aliha…e ci trasferiremo a Ness Ziona in quanto abbiamo famiglia li…..
    Ho letto che Clara e’ di Ness Ziona?
    Poi volevo sapere costi o ditte x spedire i nostri mobili.
    Grazie

  30. Simona says:

    Stiamo organizzando la nostra Aliha da Milano e volevo qualche info su ditte x traslocchi e container…….
    Andremo a vivere a Ness Ziona in quanto abbiamo famiglia li….
    Grazie

    • edoardo says:

      Ciao Simona,
      l’azienda tramite cui ho spedito io le mie cose 2 anni fa ha chiuso. Ho riferimento di un’azienda di Roma se ti interessa.

  31. viviana says:

    Buongiorno,
    vorrei chiederle qualche informazioni per mia figlia 20 anni.
    Vorrebbe venire a provare da agosto in Israele cosa mi consigli?Lei conosce poco ebraico ed inglese abbastanza e francese scolastico.Ha la passione per la cucina pero’ non conosce nessuno e qual’e la migliore situazione per inserirsi.Mi sono informata c’e un corso di cucina al tadmor pero la occupperebbe solo due giorni alla settimana oppure consiglieresti la mechina a Gerusalemme per far si che conosca la lingua e si integri?Siamo di religione ebraica.Per trovare un lavoretto deve avere qualche documento o permesso ?Grazie

    • edoardo says:

      Se ha compiuto i 20 anni non è soggetta al servizio militare quindi può venire senza preoccupazioni al riguardo. Se facesse l’aliyah avrebbe diritto anche agli studi pagati per l’università. Le consiglierei quindi, se le interessa, di fare la mechinà. Durante il periodo della mechinà potrà tranquillamente fare qualche lavoretto.

  32. clara says:

    non e’ soggetta al servizio militare e’ vero. Ma secondo me dovrebbe fare il servizio civile…che e’ un biglietto da visita per la societa’ israeliana

  33. Simona says:

    Ciao Clara,probabilmente a fine marzo faremo il grande passo. Spero di poterti conoscere. Ti contattero appena arrivo se hai piacere! Siamo molto agitati. Sai se ci sono altri italiani a Ness Ziona?

  34. Federico says:

    Ciao a tutti! Ho fatto un periodo di volontario in kibbutz per sei mesi due anni fa e mi sono totalmente innamorato di Israele e della sua gente, a tal punto che vorrei venire a vivere li, mio padre ha contatti di lavoro con alcune agenzie Israeliane di Tel Aviv, ma la mia è una famiglia cristiana non praticante e quindi non avrei il permesso di vivere e lavorare in Israele. Ho un amico che vive a Hertzellya italiano, e molti amici amici nel Negev.

    Io ho 23 anni e 3 anni di esperienza di cucina tra cui esperienze di ristoranti stellati michelin… Mi chiedevo quante possibilità avessi di poter lavorare e vivere in questa magnifica terra… Shalom a tutti!
    P.S
    Sarei disponibile anche ad effettuare il servizio militare volontario se possibile.
    🙂

    • edoardo says:

      Non avresti alcun problema a trovar lavoro. Prepara il tuo curriculum, mandalo agli alberghi ed ai ristoranti (fatti consigliare dai tuoi amici, io mangio solo kasher e quindi ne conosco pochissimi) e renditi disponibile per un periodo di prova. Vedrai che non farai fatica a trovare un datore di lavoro.

  35. marcello says:

    ciao,mi chiamo marcello e sono italiano di religione cristiana,ho 34 anni, e cerco lavoro in israele come saldatore a filocontinuo ho ottima esperienza nel settore,ma non parlo l’ebraico, ma parlo inglese a livello scolastico….vorrei sapere a chi posso rivolgermi per un lavoro..grazie

    • edoardo says:

      Marcello, la vedo durissima. Putroppo non credo che la tua sia una delle professionalità più richieste in Israele. Di conseguenza ottenere un permesso di lavoro sarebbe difficilissimo.

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